La prossima composizione è un trittico di opere. Partiamo dall'alto al centro per poi muoverci nello spazio dell'elaborato. Prima verso sinistra e a seguito verso destra.
Autore: René Magritte
Titolo opera: Il falso specchio
Datazione: 1929
Corrente artistica: Surrealismo
Quello che andrete a sentire nella parte superiore dell' elaborato tattile è ispirato all'opera Il falso specchio di Magritte. La composizione rappresenta un grande occhio umano aperto, disposto orizzontalmente e collocato al centro dello spazio. Lo sguardo appare fermo e diretto verso l'osservatore.
I bordi esterni sono definiti da volumi morbidi che raffigurano le palpebre superiore e inferiore. Queste forme curve racchiudono l'intera scena interna e trasmettono una sensazione di equilibrio e protezione.
Nella zona centrale si percepisce una superficie ampia e liscia, che rappresenta il cielo. Su di essa emergono piccoli rilievi irregolari e delicati a ricordo di alcune nuvole sospese nello spazio.
Al centro esatto dell'occhio si trova un elemento circolare in rilievo, netto e ben definito, che rappresenta la pupilla. La sua forma regolare interrompe la continuità della superficie circostante e diventa il punto focale della composizione.
L'occhio non mostra semplicemente uno sguardo, ma sembra contenere al proprio interno un paesaggio aperto e infinito, trasformando la visione dell'artista in immaginazione.
Autore: Roy Lichtenstein
Titolo opera: Alba
Datazione: 1965
Corrente artistica: Pop art
Procedendo in basso a destra troviamo il secondo elemento della composizione. Il modellato rappresenta Alba, al cui centro troneggia un sole smaltato rosso.
Da qui si dipanano verso l'alto raggi gialli, lucidi e ben definiti, che si stagliano su un cielo
roseo dalla superficie ruvida. In basso, quasi ad abbracciare la semisfera del sole,
compaiono soffici nuvole con sfumature bianche e celesti. Queste ultime si estendono da un
lato all'altro dell'intera composizione. Scendendo ancora, si incontrano dune sinuose che al
tatto si presentano granulose.
Autore: David Friedrich
Titolo opera: Viandante sul mare di nebbia
Datazione: 1818
Corrente artistica: Romanticismo
In ultimo a destra percepirete una serie di forme confuse e poco definibili. Si tratta della rappresentazione del Viandante sul mare di nebbia. L'opera presenta un ampio paesaggio con un punto di vista privilegiato. In primo piano troviamo delle masse compatte e definite sui toni caldi del marrone, nel quadro delle rocce. Procedendo con l'esplorazione dell'opera le forme diventano più morbide, confuse e indefinibili. E' la nebbia bianca e screziata da toni freddi, che si mescola all'ambiente in forme sinuose che coprono i pochi elementi visibili, come gli altri speroni di roccia presenti più in alto. Dei volumi più sottili ma riconoscibili, dal bordo continuo e ondulato. L'immagine si chiude ancora con altra nebbia e una montagna in estrema lontananza. La nebbia in fine, si unisce e confonde con il cielo dalle tinte luminose attraversato da nuvole lineari screziate di giallo e azzurro.